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QUANDO LA TUA MENTE PRENDE IL VOLO TI ACCORGI CHE SEI ROMASTO SOLO“Io scriverò sul mondo e sulle sue brutture”. Questo era Rino Gaetano: autore di graffianti e appassionate canzoni, paladino degli “sfruttati, malpagati e frustrati”, ha cantato l’Italia delle tensioni e delle P38. Nasce a Crotone il 29 ottobre 1950 e muore a Roma il 2 giugno 1981 in circostanze poco chiare. Un persona non destinata al successo immediato, ma alla notorietà post mortem. Proverò a parlare di lui tramite la sua musica, cercando anche di parafrasare alcune strofe, perché mi sembra inutile riassumere la sua vita in una biografia, che è facilmente rintracciabile in rete. Rino parla di tante cose tramite le sue canzoni; parla dell’Italia, un’ Italia anche attuale, usando frasi del genere: “Aida come sei bella, Aida le tue battaglie, i compromessi, la povertà, i salari bassi la fame bussa, il terrore russo, Cristo e Stalin”, “i ministri puliti i buffoni di corte, ladri di polli, super pensioni, ladri di stato e stupratori, il grasso ventre dei commendatori, diete politicizzate, evasori legalizzati, auto blu”. E parla anche di calcio; “dribbla Causio che passa a Tardelli”, entrambi i calciatori sono autori di gol importanti, hanno giocato nella juventus, Tardelli è ora opinionista sportivo della Rai, Causio, ora ritirato dal calcio, era noto anche come “Il barone” per la sua eleganza in campo e fuori. “e quando la tua mente prende il volo ti accorgi che sei rimasto solo”: Rino ad un certo punto della sua vita capisce che la fama porta a fare molte conoscenze, ma in realtà conduce alla solitudine, perché abbandoni i veri amici per seguire il successo e quelli che rimangono intorno a te non sono da definirsi tali. La sua è una vita tormentata, come quella di tutti i grandi della musica, il suo carattere è sempre molto attento e sensibile; vive di sentimenti ed emozioni, che proprio per il loro essere, sono amplificati e rimbombano nella sua anima. Spesso questi si manifestano con periodi di grande gioia e momenti di profonda tristezza. Non trascura neanche il tema dell’amore. “Tu / forse non essenzialmente tu, un'altra / ma è meglio fossi tu”: in questa canzone probabilmente parla del suo amore. Ne parla con poesia, con concretezza e ironia: “avrei bisogno sempre di un passaggio, ma conosco le coincidenze del 60 notturno, lo prendo sempre per venir da te”. La musica generalmente ha il grande potere di unire le persone, ma le parole di un testo a volte le possono dividere. C’è chi è prevenuto e si rifiuta di ascoltare i prodotti di un cantante, perché si può non essere d’accordo sul testo di una canzone, sull’argomento trattato, ma non si può non essere d’accordo con un assolo di chitarra o l’armonia di un brano e comunque un buon ascoltatore non dovrebbe soffermarsi mai ad ascoltare un solo genere o un solo autore, ma variare per scoprire le infinite espressioni musicali. Ascoltare Rino e comprendere le sue parole significa arricchirsi interiormente. |
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